All'ombra di San Marco
 

La storia del Campanile di San Marco

 

La costruzione del Campanile di San Marco (un tempo utilizzato come faro) è iniziata nell'XI secolo, ma l'aspetto attuale è stato raggiunto solo tra il 1511 e il 1514.
E' alto 98,60 m. ed è costituito da una base in mattoni di 12 m per lato e 49,50 m di altezza. La parte superiore è costituita da un campanile ad arco sopra il quale è posto un cubo in mattoni che sostiene il tetto piramidale sul quale è posto "l'angelo d'oro", una statua dorata dell'Arcangelo Gabriele.

La statua è posta su una piattaforma girevole che si muove con il vento in modo che i veneziani possano dire come sarà il tempo semplicemente guardando la posizione dell'angelo. Ai piedi del Campanile si trova una loggia costruita su progetto di Jacopo Sansovino che fu utilizzata come vedetta dalle guardie del Maggior Consiglio.

Nella Torre ci sono 5 campane: la Marangona o Campana Maggiore, così chiamata perché annunciava i turni di lavoro dei Marangoni (maestri d'ascia dell'Arsenale) - la Nona che suonava a mezzogiorno - la Trottiera (da trottare che significa trottare) che annunciava l'ultima convocazione delle riunioni del Maggior Consiglio - la Mezza Terza o Pregadi che annunciava le riunioni del Senato (i Senatori si chiamavano Pregadi perché si pregavano (pregadi) di trattare le questioni più delicate) e i Maledetti, la più piccola, così chiamata perché annunciava esecuzioni capitali.

Nella sua lunga vita la Torre di San Marco era stata colpita da fulmini e terremoti, ma in qualche modo riuscì a resistere fino al 14 luglio 1902 quando, dopo incauti lavori di costruzione, la torre crollò. Fortunatamente non ci furono vittime e danni alla Basilica, ma la Loggia fu completamente distrutta.

Quando la torre cadde, il Consiglio comunale decise che doveva essere ricostruita "dov'era, com'era" e così accadde. Nove anni dopo, nel 1912, nel giorno di San Marco, fu inaugurato il nuovo Campanile.

Curiosità

L'espressione "bere un’ombra", che significa bere un bicchiere di vino, risale ai commercianti di vino che lavoravano tutt'intorno alla Torre e ne utilizzavano l'ombra per mantenere fresco il loro vino.

Il Campanile era noto anche per il "supplissio de la cheba" (la tortura della gabbia). Il condannato veniva chiuso in una gabbia di ferro che veniva poi appesa alla Torre con delle corde e lì rimaneva giorno e notte come monito per i cittadini.

Durante il Carnevale si svolgeva il "Volo dell'Angelo". Si trattava di un impressionante esercizio di equilibrio di un acrobata che camminava su una sottile corda dal Campanile al Palazzo Ducale. Questo evento si svolge anche oggi, ma la ragazza è assicurata con corde invisibili per evitare qualsiasi tipo di incidente.


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