Casa di Marco Polo, Fondaco dei Tedeschi e Ponte di Rialto

Casa di Marco Polo

 

Ora potrete notare una targa affissa al muro dedicata a Marco Polo, che visse proprio qui, nella Corte Seconda del Milion.

Il grande esploratore partì da Venezia nel 1271 ancora ragazzino, iniziando così un viaggio che diventerà leggendario. Assieme a suo padre e a suo zio, in soli tre anni e mezzo raggiunse l’inesplorata città di Khanbaliq, l’odierna Pechino. Da lì furono poi portati a conoscere il Kublai Khan, imperatore della Mongolia e uno degli uomini più potenti al mondo; questi fu così colpito dal giovane Marco che lo assunse come suo ambasciatore, un incarico che mantenne per 17 anni. Al termine del suo soggiorno in Oriente, Marco fece il suo ritorno a Venezia, ma durante il viaggio venne catturato e imprigionato dalla marina genovese, la grande rivale marittime della Serenissima; in prigione conobbe un giovane cantastorie toscano, che rimase talmente affascinato dai suoi viaggi che cominciò a trascrivere le storie di Marco Polo, da cui venne tratto un libro di enorme successo chiamato il Milione. Ritornato in patria, lo stesso nome venne dato anche alla sua casa qui, poiché ogni giorno veniva gente da lontano per ascoltare il milione di storie che aveva da raccontare.

 

Fondaco dei Tedeschi

 

Poco prima del Ponte di Rialto noterete il Fondaco dei Tedeschi, palazzo rinascimentale del ‘400, che oggi è proprietà di Benetton e oggi un centro commerciale di lusso. Storicamente le relazioni d’affari tra Venezia e il mondo tedesco erano molto strette e così venne costruito un fondaco (parola araba per magazzino) ad ospitare le officine di queste comunità nordiche; ciò dava piu comodità ai lavoratori tedeschi ma soprattutto accresceva esponenzialmente la ricchezza di Venezia. Nel 1505 un incendio distrusse quasi completamente il Fondaco, ma la Repubblica lo ricostruì in soli tre anni come oggi lo vediamo. Per l’occasione Giorgione e Tiziano dipinsero degli affreschi sui muri esterni, entrambi purtroppo vittime del tempo e oggi non più visibili.

 

Ponte di Rialto

 

Il Ponte di Rialto, il primo centro urbano di Venezia. Deriva dal latino “rivus altus”, il canale profondo. Risalente al 1180, inizialmente era una serie di barche con delle assi poggiate sopra, e fu poi rifatto su palafitte interamente in legno a metà ‘200. Ma il 15 giugno del 1310, i congiurati di una fallita insurrezione armata contro lo Stato, spaccarono il ponte per arrestare l’inseguimento delle truppe del Doge. Fu ricostruito in legno, ma nel 1444, durante un corteo per il matrimonio della Marchesa di Ferrara lungo il Canal Grande, il ponte crollò sotto il peso della folla che si era ammassata a vedere lo spettacolo. A metà ‘500, allora, fu indetto un bando per ricostruire il ponte, questa volta in pietra; arrivarono progetti a tre archi dagli architetti più famosi dell’epoca, ma alla fine fu il Veneziano Antonio da Ponte a costruirlo così come lo vediamo oggi, poiché fu l’unico a proporre un’unica arcata. Il Ponte di Rialto, unendo le due parti della città divise dal Canal Grande, è oggi il simbolo dell’unità e unicità di Venezia.

 

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