La maschera di Carnevale di Venezia: una breve storia

In una città dove sembra esserci un negozio di maschere ad ogni angolo, può essere sorprendente sapere che l’antico mestiere veneziano di fare maschere è stato riportato in vita solo circa quarant’anni fa.

Le maschere scomparvero, insieme al Carnevale, quando le truppe di Napoleone misero fine alla Repubblica di Venezia nel 1797. Tuttavia, le maschere ritornano alla fine degli anni Settanta e all’inizio degli anni Ottanta, quando un gruppo di giovani le porta nuovamente a Venezia.

Le Origini della Maschera a Venezia

La fabbricazione di maschere a Venezia può essere documentata già nel XIII secolo, anche se probabilmente esisteva molto prima. Nel 1436, l’antica professione dei “Mascareri” fu fondata sotto la giurisdizione dell’Arte dei Pittori. Nel corso degli anni, le maschere sono state utilizzate per diversi motivi: nel governo, nel teatro e come mezzo di mascheramento. Le maschere fornivano ai veneziani un certo grado di anonimato.


Il Valore Sociale della Maschera Veneziana

 

L’indossare una maschera metteva tutti sullo stesso piano: ricchi e poveri, nobili e cittadini, belli e comuni, vecchi e giovani. Permetteva di scambiarsi confidenze in forma anonima: dalle accuse davanti agli Inquisitori di Stato, a un potpourri di indiscrezioni sessuali. 

Le prostitute praticavano il loro mestiere senza paura di punizioni; gli omosessuali nascondevano il loro stile di vita illecito. Nel 1458 fu decretato il divieto per gli uomini di vestirsi da donna e di entrare nei conventi per commettere atti indecenti.

Le Maschere Veneziane più famose


La più importante maschera veneziana, la Bauta (qui a destra), era indossata sia da uomini che da donne, e non era considerata un costume ma una forma di abito – obbligatorio se una donna voleva andare a teatro.

Anche la famosa maschera “il Dottore della Morte Nera” aveva un lungo naso a becco imbottito di disinfettanti e, come dice il nome, serviva a proteggere i medici dalla peste.

Nel XVIII secolo il celebre commediografo veneziano Carlo Goldoni portò alla ribalta le maschere teatrali. Pantalone, Arlecchino, Colombina e Pulcinella furono tra le tante maschere che trovarono la loro strada nel Carnevale; oggi sono davvero la maschera veneziana più diffusa che si può vedere sul palcoscenico principale di Piazza San Marco.


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