Le maschere di Carnevale più diffuse

Da sempre il Carnevale è espressione di libertà e divertimento. Una componente fondamentale dell'esperienza carnevalesca è la maschera. Indossare una maschera permetteva alle persone di trasformarsi in qualcun altro, liberandosi dalle costrizioni della vita quotidiana.

STORIA DEL CARNEVALE DI VENEZIA

 

Ma vi siete mai chiesti da dove arrivano quei volti finti così particolari che durante il Carnevale invadono le vie e le piazze della città di Venezia?

Esistono molte maschere di carnevale veneziane, ognuna con un significato e una storia unici.

Tra i travestimenti più famosi del Carnevale troviamo:

  • La Bauta
  • La Gnaga
  • La Moretta

La Baùta, la maschera veneziana per eccellenza

Quando si parla di Bauta, bisogna distinguere la maschera dal costume. La Bauta infatti, era uno dei travestimenti più famosi del Carnevale di Venezia tanto da diventare un vero e proprio simbolo del Carnevale Veneziano.

La Bauta è costituita da diversi elementi:

  • La maschera bianca denominata larva
  • Il tricorno nero, un cappello nero a tre punte
  • Lo zendale, uno scialle di seta o di pizzo per coprire la testa e le spalle
  • Un mantello scuro, il tabarro che copriva tutta la figura fino ai piedi.

Un tempo indossata sia dagli uomini che dalle donne, copriva chi la indossava dalla testa ai piedi. Queste figure così indefinite, dal volto imperscrutabile, si aggiravano per calli e campielli durante l’intero periodo del Carnevale.

La Gnaga, travestimento simbolo dell’inversione dei ruoli del Carnevale

La Gnaga era una maschera di carnevale veneziana molto diffusa nel XVIII e XIX secolo. Una delle maschere più allusive e rappresentative del Carnevale utilizzata dagli uomini per impersonare figure femminili, simbolo dell’inversione dei ruoli. Secondo la tradizione, il costume della Gnaga prevede di indossare abiti femminili, completando il travestimento con una maschera con le sembianze da gatta. Gnaga in dialetto veneto infatti significa gatta. Questo travestimento poteva poi essere arricchito aggiungendo una cesta sotto braccio contente un gattino.

A distinguere questo travestimento era soprattutto l’atteggiamento di chi lo indossava. Gli uomini travestiti da Gnaga infatti, giravano per la città atteggiandosi da donna.

La moretta, la maschera più apprezzate dalle donne

Parlando di maschere veneziane, non può non essere citata la Moretta, uno dei travestimenti più ricercati soprattutto dalle donne nonché l’alter ego della maschera della Gnaga. La Moretta è una maschera molto semplice e sofisticata, dalla forma ovale in tessuto scuro. Uno degli elementi che contraddistingue questa maschera rispetto alle altre è il fatto di essere muta in quanto non permetteva a chi la indossava di parlare. La Moretta infatti viene tenuta aderente al viso senza l’uso di lacci, ma mordendo un bottone al suo interno, posizionato proprio all’altezza della bocca.

 

IL CARNEVALE DURANTE IL 1700

 

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