Piazza San Marco, Caffè Florian, Campanile e Loggetta e Basilica di San Marco

Piazza San Marco

 

Eccoci nella famosa e unica Piazza San Marco, “il salotto d’Europa” come disse Napoleone quando la vide per la prima volta. Rivolti verso la Basilica di San Marco, lascerete alle vostre spalle il Museo Correr, dedicato alla storia di Venezia. Alla vostra sinistra si troveranno le Procuratie Vecchie e alla vostra destra le Procuratie Nuove, che erano gli antichi uffici amministrativi della Repubblica.

 

 

Caffè Florian

 

Fondato nel 1720, il Caffè Florian è il più antico caffè d’ Europa, e forse del mondo. Con i suoi 300 anni, in questo luogo scorre la storia stessa della città. Quasi tutti i grandi nomi d’Europa sono passati a godersi l’esperienza unica di un caffè al Forian: da Goethe, Rousseau e Byron ai nativi Guardi, Canaletto, Goldoni e ovviamente Giacomo Casanova. Nessuna sorpresa che questo fosse il luogo preferito di Casanova, essendo stato il primo Caffè a consentire l’accesso alle donne. Infatti, il Florian è famoso sì per la sua storia e la sua postazione invidiabile, ma soprattutto per essere un luogo di innovazione e ideali progressisti. È qui che è nato il concetto di una orchestra dal vivo, come anche fu qui che nacque l’idea della Mostra Biennale dell’Arte. E fu qui, il 22 marzo 1848, che i patrioti Veneziani si misero in piedi sui tavolini e dichiararono fieramente l’indipendenza dagli austriaci che dominavano in città.

 

 

Campanile e Loggetta

 

Il Campanile di San Marco è alto 99 metri, il palazzo più alto a Venezia. Nel 1902 il campanile crollò su se stesso, fortunatamente non ci furono vittime a parte il gatto del custode. Il sindaco all’epoca decise di ricostruirlo esattamente “com’era e dov’era”, e così fu fatto. Per salire in cima si accede attraverso la loggetta alla base, un pezzo meraviglioso di architettura rinascimentale. Una volta lassù, si può godere di una vista mozzafiato su Venezia, la laguna e, nei giorni limpidi, le lontane Alpi.

 

 

 

Basilica di San Marco

 

La Basilica di San Marco è sicuramente il gioiello di Venezia. Evoca come nessun altro edificio l’unione dell’Occidente e dell’Oriente che sta al cuore del carattere veneziano. Più orientale che europea, l’architettura, le decorazione e l’atmosfera di antica santità attraversano i secoli e gli stili artistici della civiltà mediterranea, di cui Venezia era regina. Inizialmente fu costruita per ospitare il corpo di San Marco, che arrivò nell' 828 dopo esser stato sottratto ad Alessandria d’Egitto con un trucco; infatti fu lì che due mercanti Veneziani, fermi ad Alessandria, si appropriarono delle reliquie del santo, lo nascosero sotto strati di carne di maiale e lo posero in un cesto; prima della partenza i Saraceni fecero un controllo al confine ma non osarono toccare la carne di maiale, essendo questa impura per la religione islamica e così San Marco arrivò a Venezia. A partire proprio dalle spoglie del patrono Veneziano, così gran parte degli ornamenti della Basilica furono saccheggiati nel corso dei secoli. Come i famosi quattro cavalli in bronzo sopra il portone centrale, bottino della quarta Crociata a Costantinopoli nel 1204. Questi tuttavia sono copie, gli originali sono conservati all’interno della chiesa. Le volte sopra le porte di accesso sono coperte da mosaici formati da piccolissimi tasselli di foglia d’oro posizionati con una cura e precisione sbalorditiva. È curioso pensare che l’intera Basilica fungeva da cappella personale del Doge.

 

 

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