Ponte degli Scalzi e Chiesa di San Geremia

Ponte degli Scalzi

 

Il Ponte degli Scalzi prende il nome dalla Chiesa degli Scalzi sottostante situata alla sinistra. Strano pensare che al posto della fondamenta larga e spaziosa dove oggi attraccano i battelli, vi fossero palazzi di estrema bellezza, abbattuti per far spazio alla stazione ferroviaria a metà ‘800. Il primo ponte degli Scalzi era in ferro e fu costruito dall’imprenditore inglese Alfred Neville, ma ben presto cominciò ad arrugginirsi e dare segni di cedimento. Nel 1932 venne allora ricostruito dall’ingegnere Pietro Miozzi in pietra d’Istria, conferendo una leggerezza tale che il poeta veneziano Diego Valeri lo paragonò ad “un esile sopracciglio”.

 

Chiesa di San Geremia

 

Sulla facciata della Chiesa di san Geremia vi è una dedica a Santa Lucia martire di Siracusa, aggiunta quando le spoglie vennero trasferite qui dopo l’abbattimento della chiesa di Santa Lucia durante la costruzione della ferrovia. Le spoglie vennero portate a Venezia nel 1204 dopo il saccheggio di Costantinopoli, ma nel 1476 furono rubate da un gruppo di monache che, sotto minaccia di essere murate vive, le riconsegnarono immediatamente agli ufficiali veneziani.  Furono poi rubate dalla malavita del Brenta nel 1981, ma poi restituite il 13 dicembre, il giorno di santa Lucia. Di particolare importanza è il campanile in mattoni a vista del XII secolo, uno dei più antichi di Venezia.

 

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