Ponte dei Bareteri, San Salvador e San Bartolomeo

Ponte dei Bareteri

 

Eccoci sul Ponte dei Bareteri, ovvero il ponte dei cappellai, che si trova proprio a metà strada lungo le Mercerie. Questo ponte mantiene un piccolo record in città: ha 6 vie d’accesso e d’uscita, vedete se li trovate tutti. Venendo da Piazza San Marco, guardando in su, vedrete un piccolo balcone in legno vetrato. All’interno si trova il Casino Venier, che oggi è la sede dell’Alliançe Française. Casino era il nome dato a piccole case adibite a tutte quelle attività illecite, illegali e immorali agli occhi delle autorità. In passato, questo era uno dei casini più frequentati, dove si giocava d’azzardo, si banchettava, si dibatteva su temi disparati, e per quanto possibile, in compagnia del gentil sesso; tutte attività in forte contrasto con le leggi veneziane che prevedevano punizioni severe ma ai Veneziani dell’epoca piaceva infrangere le regole tanto quanto liberarsi allo svago più sfrenato.

 

San Salvador

 

Questo è Campo San Salvador, che oggi è diventato più un luogo di transito. Al posto della colonna al centro del campo in passato c’era un pozzo al quale la gente legava i cavalli prima di entrare nelle Mercerie, dove era infatti illegale andare a cavallo durante le ore lavorative.

La Chiesa di San Salvador alla destra dell’entrata alle Mercerie è considerata la più fiorentina delle chiese veneziane, per il suo classico aspetto rinascimentaleLa Chiesa contiene notoriamente due delle più grandi opere di Tiziano: l'Annunciazione e la Trasfigurazione.

Guardando la facciata, nell’angolo in basso a sinistra vedrete incastonata una palla di cannone con la data 6 Agosto 1849, per commemorare un attacco sulla chiesa da parte degli Austriaci che avevano perso il dominio su Venezia.

 

San Bartolomeo

 

Campo San Bartolomeo, o San Bortolo come viene spesso chiamato dai Veneziani, è il punto d’incontro preferito data la posizione strategica al centro della città che funge da snodo in tutte le direzioni. Ecco al centro del campo la statua di Carlo Goldoni, il grande commediografo Veneziano del ‘700, che sorride amaramente con lo sguardo rivolto verso la folla, un po’ come faceva con le sue opere teatrali. Dando le spalle al Ponte di Rialto, nella vetrina  della  farmacia  potrete  notare  un  famoso  o  famigerato  conta-­persone  elettronico, che aggiorna inesorabilmente il numero di Veneziani rimasti città, oggi purtroppo in rapido declino.

 

Scopri i nostri tour autoguidati in totale sicurezza COVID FREE a partire da € 8, clicca qui!