Ponte delle Ostreghe e Via XXII Marzo

Ponte delle Ostreghe

 

Questo è il Ponte delle Ostreghe, il Ponte delle Ostriche. Qui è dove un tempo i pescatori ormeggiavano le loro barche all'alba dopo una notte di pesca delle ostriche e le vendevano ai mercanti Veneziani. Con il crescente potere e ricchezza di Venezia nel XIII secolo, i Veneziani si abituarono alle cose migliori della vita, il cibo era in cima alla lista e le ostriche erano apprezzate allora come lo sono oggi. I Veneziani sono sempre stati famosi per il buon cibo e per averlo pagato bene. Tant'è che all'inizio del 1300 lo Stato Veneziano decise di imporre una moderazione ai consumi alimentari in tutta la città; al punto che nel 1460 fu approvata una legge che stabiliva che non si doveva pagare più di mezzo ducato per ogni partecipante a un banchetto. Naturalmente, i Veneziani erano entusiasti di attuare le leggi quanto di infrangerle.

 

Via XXII Marzo

 

Questa è Calle Larga XXII Marzo; ha poco a che vedere con le tipiche calli veneziane per cui sarete passati, essendo appunto larga e lunga. Questo perché infatti fu ricostruito all'inizio del XIX secolo da Napoleone, il cui amore per la grandiosità spazzò via tutte le calli a zig zag che un tempo erano state qui. La calle fu allargata nel 1880 per celebrare il 22 marzo 1848, data in cui i rivoluzionari Veneziani liberarono la loro città dal dominio degli Austriaci. Oggi, passeggiando per la calle non si respira aria di rivoluzione o fervente patriottismo, essendo diventata una metà preferita per lo shopping di lusso.

 

 

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