Il Carnevale di Venezia 2026, in programma dal 31 gennaio al 17 febbraio, trasformerà ancora una volta la città nel palcoscenico più ammirato del mondo. Se state pianificando il vostro viaggio, saprete che il cuore pulsante della festa è Piazza San Marco.
Quest’anno l’edizione sarà particolare: a causa dei necessari lavori di restauro e manutenzione che interessano l’area del Campanile, non si terranno i tradizionali spettacoli aerei (come il Volo dell’Angelo e lo Svolo del Leon). Ma non temete: l’assenza dei voli ha spinto l’organizzazione a creare un teatro scenografico a terra ancora più spettacolare. Lo show scende “ad altezza d’uomo”, permettendo di ammirare costumi e artisti da vicino senza la calca statica degli anni passati.
Ecco la selezione di Venice City Tours degli eventi imperdibili da segnare in agenda, tra grandi classici e gemme storiche nascoste.
- Sabato 7 Febbraio: La Festa delle Marie
L’inizio della magia e della tradizione Orario indicativo: dalle 16:00 in Piazza San Marco
È il momento che segna l’entrata nel vivo del Carnevale. La rievocazione storica ricorda l’omaggio che il Doge portava a dodici fanciulle veneziane di umili origini, dotandole di gioielli per il matrimonio. Il corteo storico, composto da centinaia di figuranti, parte da San Pietro di Castello, percorre la Riva degli Schiavoni e trionfa in Piazza San Marco nel pomeriggio. Qui avviene la presentazione ufficiale delle 12 “Marie” al pubblico. Perché esserci: È un tripudio di costumi rinascimentali e colori. Vedere il corteo entrare in piazza è un’emozione che vi farà sentire dentro un quadro del Canaletto.
- Domenica 8 Febbraio: Il Carnevale “A Terra”
Lo spettacolo sostitutivo del Volo dell’Angelo Orario: Ore 12:00 (Evento clou)
In assenza della discesa dal Campanile, la prima domenica di Carnevale diventa il trionfo della creatività scenica. Il grande palco allestito tra le colonne di Marco e Todaro ospiterà sfilate straordinarie, danze storiche e performance artistiche. Il consiglio dell’esperto: Senza l’obbligo di stare col naso all’insù, godetevi la piazza con più respiro. È il giorno perfetto per fotografare le maschere più elaborate che si radunano sotto il Campanile.
- Giovedì Grasso (12 Febbraio): Il Taglio della Testa del Toro
Leggenda, Storia e Spettacolo Orario: Ore 17:30 circa
Se cercate un evento che unisca folklore e storia vera, non perdete questo appuntamento. Si rievoca la vittoria del 1162 del Doge Michiel II sul Patriarca di Aquileia. In segno di sottomissione, il Patriarca doveva inviare ogni anno al Doge un toro e 12 maiali. La cerimonia culminava con il taglio della testa del toro in Piazza, da cui nasce il celebre detto veneziano “Tagiar la testa al toro” (chiudere una faccenda definitivamente). Oggi è una rappresentazione teatrale suggestiva e macabra al punto giusto, perfetta per vivere il lato più autentico della festa.
- Tuffo nel Passato: Armigeri, Duelli e il Doge
Le Rievocazioni Storiche (Eventi pomeridiani ricorrenti)
Piazza San Marco non è solo maschere di fantasia, è storia della Serenissima. Grazie alla collaborazione con il C.E.R.S. (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche), nei pomeriggi dei giorni “grassi” (in particolare Giovedì 12 e Sabato 14) il palco si trasforma:
- Combattimenti di Armigeri: Dimostrazioni di scherma storica e duelli all’arma bianca con costumi fedeli al XV e XVI secolo.
- I Signori della Notte: La rievocazione delle antiche magistrature che pattugliavano la città.
- Il Corteo del Doge: Durante gli eventi principali, vedrete l’ingresso solenne del Serenissimo Principe accompagnato da Senatori, Dignitari e Dame. Un’occasione unica per gli amanti della fotografia storica.
- Martedì Grasso (17 Febbraio): Il Gran Finale
L’Incoronazione della Maria e l’Addio al Carnevale Orario: Pomeriggio
È l’ultimo atto prima del silenzio della Quaresima. In una piazza gremita ma festosa, viene eletta la Maria dell’Anno 2026 tra le dodici finaliste presentate il primo sabato. Subito dopo, si svolge la cerimonia di chiusura. Poiché il gonfalone di San Marco non potrà “svolare” verso il campanile (per le stesse ragioni tecniche del Volo dell’Angelo), il rituale avverrà solennemente sul palco. Il grande stendardo del Leone alato trionferà tra gli squilli di tromba, mentre l’intera piazza intona l’Inno di San Marco. Un momento di commozione collettiva imperdibile per salutare il Carnevale.